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mercoledì 5 marzo 2008

Temperanza



Il giurista Gustavo Zagrebelsky sulle pagine de la Repubblica, in data 22 febbraio 2008, lucidamente scrive: "Prendiamo la discussione odierna circa la sorte degli “immaturi”, i nati diverse settimane prima del tempo, portatori di deficienze nello sviluppo di organi e funzioni destinate a pesare più o meno pesantemente sull’esistenza futura, sempre che ci sia. C’è un qualunque legislatore che possa ragionevolmente imporre una regola assoluta circa il che fare? Per esempio, la rianimazione sempre e a ogni costo, senza considerare nient’altro? Solo la cieca assunzione della vita come valore assoluto, della vita come mera materia vivente, potrebbe giustificarla. Ma sarebbe, in molti casi, un arbitrio. Ogni caso è diverso dall’altro e i rigidi automatismi legali, quando si tratta di principi da far valere in situazioni morali di conflitto, si trasformano in sopraffazione".

domenica 2 marzo 2008

Comfort




Non potendo ottenere che tutti accettino i suoi dogmi, Roma si concentra sulla reconquista di un'egemonia politico-culturale che da tempo ha perduto. Insiste così sui principi morali, considerati espressione di una legge naturale fondata sulla ragione e perciò valida per tutti, credenti e non credenti. E tuttavia Lui ha detto: "perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?" (Luca 12,57). Non cedere alla tentazione del conformismo, rispettare la propria coscienza è sempre traccia del Bene che è Dio.

martedì 26 febbraio 2008

Naturalizzazione



La definizione di ciò che è natura e di ciò che non lo è molto spesso è un prodotto della cultura. Il criterio dovrebbe esser non la natura ma la dignità dell'uomo. Morale non è ciò che è naturale ma ciò che ci umanizza, immorale ciò che attenta alla dignità nostra e dei fratelli.